DI GIANFRANCO ISETTA
gianfranco isetta
Eh sì, ci guardava
una luna un po’ impaziente.
Con la smania operosa
di risciacquare il giorno
trascorso tra fanghiglie.
Scivolando, come l’acqua
sul marmo, nell’aria
inseguendo rami e foglie
del giardino di casa.
Son svanite così le ombre notturne,
come spente candele
da uno sfioro di dita.
E ho subito pensato
che un po’ di vento bastasse
a comporre il mattino.

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