DI DAVIDE VECCHI

davide vecchi

Renzi ha perso i suoi uomini migliori e si è circondato di cortigiani che, come Serracchiani, fingono tutto vada bene invece di parlare onestamente. Chi non riconosce la sconfitta è destinato a perdere ancora. Già al referendum di un mese fa il Pd s’era dimostrato una classe di scolaretti che esultavano per il mancato raggiungimento del quorum, invece di complimentarsi con gli sconfitti. Da ieri sera, gli stessi che derisero gli avversari con ciaoni vari, hanno saputo nascondersi nel silenzio o bofonchiare frasi sconnesse di fantomatici “buoni risultati”. Niente twitter, zero facebook: a conferma che i social sono usati solo come manganelli. Hanno convocato una conferenza alle 12 al Nazareno. Non C’era però solo Renzi, ma anche Guerini, Serracchiani, Orfini e la responsabile enti locali Valentina Paris. A occhio dunque la responsabilità della debacle nelle urne sarà attestata ad altri e non al segretario-premier nonostante sia stato lui a mandare Verdini a Napoli per sostenere la Valenti, esclusa dal ballottaggio, e sia lui il principale responsabile del fallimento del Pd. Ma appunto, ha perso i suoi uomini migliori, quelli che nel 2012 gli dissero di riconoscere la sconfitta e l’onore della vittoria a Bersani e gli scrissero un discorso che gli permise di lasciare i panni del ragazzetto spocchioso privo di esperienza a politico fatto. Ma quel discorso, ora lo sappiamo, era solo um abito cucitogli addosso alla perfezione.

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