DI LEONARDO MASELLA
Leonardo Masella
Le elezioni presidenziali americane, con l’alternativa fra Clinton e Trump, sono la dimostrazione ulteriore che gli Usa e il mondo vanno verso la guerra. Verso una guerra contro la Russia e la Cina. Già oggi c’è una guerra permanente contro Russia e Cina, fatta di sanzioni e di provocazioni, di colpi di stato e di guerre locali dappertutto nel mondo, dall’America Latina, al Medio Oriente, all’Europa, ai Balcani, all’Africa, all’Estremo Oriente, per contenere e ridimensionare l’influenza di Russia e Cina. Questa guerra mondiale strisciante e a pezzi (come la chiama il Papa) rischia fortemente di trasformarsi in guerra diretta e frontale, la qualcosa sarebbe gravissima e pericolosissima (non trovo le parole per definirne la gravità e lanciare l’allarme) per la vita stessa del nostro pianeta, a causa della potenza delle armi di distruzione di massa che hanno i contendenti.
Per questo insisto a dire che la priorità delle priorità è contribuire, nel nostro piccolo, anche solo parlando e scrivendo, a dare vita al più ampio movimento contro la guerra mondiale, per isolare gli Usa e ostacolarne i progetti di guerra.
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