DI LUCA SOLDI
luca soldi
Salvini “offre” uno schiaffo a Berlusconi, umiliandolo una volta di più. Deve limitarsi per le sfide del ballottaggio impongono di essere concreti. Ma ormai e’ evidente, non lo sopporta più, vuole fargli capire che il suo tempo e’ finito.
La partita di Roma e’ stata l’esempio di come non si deve condurre una campagna elettorale.
Il candidato del vecchio patriarca della destra italiana, Marchini, ottiene infatti meno voti in questa tornata piuttosto che quando corse solo, soletto, la volta precedente.
Solo Sallusti, dalle colonne del Giornale difende Silvio, lo vede ancora vigoroso. Ma la sostanza evidenzia che ormai non c’è più spazio. Salvini, trattenendosi a fatica, dice: «Riassumendo: dove la Lega c’è, si va al ballottaggio. Dove la Lega non c’è, si va al disastro».
E il leader della Lega parte dalla capitale, per la sua analisi: “È chiaro che a Roma, Berlusconi ha sbagliato tutto. Marchini è stata una scelta suicida e così alla fine, Berlusconi ha aiutato la sinistra. Noi lo diciamo da un mese, adesso gli elettori lo confermano. Con pochi soldi, pochi amici e pochi aiuti da parte dei giornaloni, il risultato della Meloni è eclatante».
Ma i giochi sono fatti. Dunque bisogna attaccarsi a tutto quello raccolto ieri che comunque non e’ poco: «A Milano è tutto aperto, zero a zero e palla al centro. Non mi aspettavo di più, anche perché negli ultimi giorni di campagna la pressione mediatica ed economica della coppia Renzi-Sala è stata impressionante. Adesso si tratta di andare casa per casa a convincere i milanesi, anche quelli che non hanno voluto o potuto votare data la scelta insensata del governo di scegliere la domenica dell’unico ponte di giugno».
Ed ancora: «A Torino abbiamo sbagliato tutto e abbiamo sbagliato tutti, fra scelte assurde, cambi di casacca, pateracchi, pasticci. Nella catastrofe, ringrazio comunque i torinesi perché il nostro candidato è il primo del centrodestra. Ma questo è un centrodestra da marziani».
Manca, secondo Salvini, un progetto serio al fronte del centrodestra. Si vive, in sostanza, di molti ricordi e tanti rimpianti. Secondo Salvini, invece nella Lega, le idee chiare pagano. Lo dimostrano gli ottimi risultati anche in città meno mediatiche come Novara o Grosseto.
Non ci sono più strade, Berlusconi deve abdicare, il suo ormai e’ un regno senza sudditi e senza cavalieri.
foto di Luca Soldi.
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