DI JACOPO PALIZZI
jacopo palizzi
Il calcio italiano parla un po’ più cinese. Infatti dopo le operazioni in Lega Pro con il Pavia (2014) e il Sudtirol (pochi mesi fa), anche la Serie A avrà un proprietario proveniente dal paese del dragone. Al termine di una trattativa lampo il 68,55% delle quote dell’Inter è passato nelle mani di Zhang Jindong, proprietario della Suning. La società opera nel settore della vendita al dettaglio di elettrodomestici e prodotti elettronici, ma da dicembre 2015 ha iniziato ad interessarsi al calcio con passione e, soprattutto, importanti investimenti economici.
Infatti Jindong prima ha acquistato lo Jiangsu Sainty Football Club (ora Jiangsu Suning Football Club) e poi ha deciso di puntare l’Italia aggiudicandosi le quote di maggioranza di uno dei club più famosi e vincenti del calcio nostrano. L’annuncio ufficiale è arrivato direttamente da Nanchino: “Questo storico accordo costituisce per l’Inter un’occasione di crescita senza precedenti in Cina, perché il nostro Paese diventerà la seconda patria nerazzurra. Inoltre, gli investimenti e le risorse di Suning renderanno l’Inter capace di tornare a gloriosi successi e diventare sempre più forte, attraendo le stelle del calcio mondiale”.
Così Jindong ha certificato il suo ingresso nella Serie A. Almeno per il momento l’indonesiano Erick Thoir resta proprietario del 31% e ancora nel ruolo di presidente operativo. Al contempo, però, dopo ventuno anni totali e sedici trofei in altrettante stagioni da presidente, esce in modo definitivo la storica figura di Massimo Moratti.
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