DI LUDOVICA PALLAVICINI
Ludovica Pallavicini
Monia ha 36 anni e fa l’insegnante. Ha passione. Ma a una cosa del suo lavoro non riesce ad abituarsi. «Avere a che fare con un mucchio di ragazzini, raccontargli il meglio che la nostra cultura ha prodotto. E poi andarsene. È strano». Con la supplenza di storia e filosofia guadagna 450 euro al mese. Nel tempo ha scritto per quattro riviste di poesia. Mai pagata. Ha tradotto libri, scritto per il teatro, lavorato per giornali e case editrici. È una delle tante che hanno tentato la via di editoria e giornalismo prima di ripiegare sulla scuola, quando le porte si sono chiuse. In famiglia le dicono che s’è scelta “una strada difficile”. Lei risponde che sta altrettanto male l’amica che fa l’avvocato e pure il fidanzato ingegnere fatica. Quattrocentocinquanta al mese. Dice che ora quando entra in classe e deve convincere i ragazzi a essere seri, a impegnarsi perché vale la pena, perché poi il mondo risponderà, si sente falsa, ipocrita quasi
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