DI ANTONIO AGOSTA
ANTONIO AGOSTA
Con papà ho fatto un patto: mi laureo col massimo dei voti ma tento la strada dello spettacolo“. Pippo Baudo, l’onnipresente in tv, compie ottant’anni attraversando tutte le ere televisive dagli anni sessanta a oggi, detenendo il record di conduzioni del Festival della Canzone italiana di Sanremo, ben 13 volte sul palco dell’Ariston.
Pippo Baudo nasce in provincia di Catania, Militello Val di Ct, e il suo viaggio dalla Sicilia, sul treno della gloria con un biglietto di terza classe, per Roma, è quasi del tutto naturale, un ponte virtuale fatto di successi televisivi popolari che portano la sua firma, creando il fenomeno del “Baudismo” o di “pippobaudo”, scritto tutto attaccato e in minuscolo.
Il 1966 è l’anno della consacrazione, avvenuta quasi per caso, in seguito a una puntata del telefilm “Rin Tin Tin” della quale si erano perse le tracce. La Rai decide di trasmettere la puntata pilota di “Settevoci”, già registrata a Milano, ritenuta “intrasmissibile” dai vertici dell’azienda, ma che si rivelò un successo strepitoso per il pubblico di casa, divenendo un appuntamento domenicale che nessuno voleva o poteva perdere.
Mi fa paura l’idea di stare sugli scaffali, in libreria, con gente che non ha nulla da raccontare”.
Nella vita privata non ha mai raggiunto la completa serenità, neanche sposando in seconde nozze, il 18 gennaio del 1986, il soprano e attrice Katia Ricciarelli, dalla quale divorzierà nel 2007.
Pippo Baudo, a 80 anni si gode il meritato riposo facendo il nonno a tempo pieno, crescendo i nipotini della figlia Tiziana, sua assistente e segretaria, e del figlio Alessandro, avuto da Mirella Adinolfi e riconosciuto solo nel 1996.
L’ho inventato io…”. Il presentatore è anche noto come scopritore di nuovi talenti. Da Lorella Cuccarini a Eros Ramazzotti, da Heather Parisi a Laura Pausi, da Andrea Bocelli a Giorgia.
foto di Antonio Agosta.
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