DI LUCIO GIORDANO

Lucio

Vola Virginia Raggi a Roma, bene la Appendino a Torino, benissimo i 5 stelle in tutta Italia, soprattutto dove hanno presentato candidati convincenti. Secondo cifre ancora da confermare, il M5s è addirittura il primo partito italiano e non più un partito antisistema.
Trema il Pd, si spegne del tutto Forza Italia, vacilla Salvini di fronte alla forza vigorosa  del Movimento. Una realtà indiscutibile, ormai. Capace a breve di governare l’Italia. Già, ma come? E su quali posizioni? E’ chiaro infatti che, come ripetiamo da tempo, molti dei voti dei 5 stelle siano voti dei delusi del Pd. Ma poi, all’interno del movimento, si fanno scelte e ci sono elettori che puzzano di destra.
Nella realtà dei fatti e in attesa di una sinistra unita e che verrà ( forse) il movimento è sicuramente il partito più vicino alla gente comune, più vicino ai cittadini. Se vuole davvero volare il M5s  deve insomma  prendere posizione netta e decisa, liberarsi dalle ambiguità che hanno accompagnato la marcia trionfale di Grillo e dei suoi.
Vale  per i 5 stelle il discorso fatto per il Pd. Tra la copia e l’originale, come è ovvio,  le persone scelgono sempre l’originale. E allora se  i grillini vogliono scimmiottare i populismi xenofobi della lega è sicuro che i loro voti si volatizzeranno. Se invece  vogliono dichiararsi senza più incertezze di sinistra, visto che le ideologie sono oggi come oggi ancora  più attuali di un tempo, allora quel famoso 51 per cento paventato anni fa da Grillo, non sarà più una boutade, ma una piacevole o drammatica realtà , a  seconda degli schieramenti.
In fondo,  fateci caso, la furbizia politica  non paga mai e ne sa qualcosa Matteo Renzi. Mai come ora, la gente ha bisogno di chiarezza, di onestà e coerenza. Ha bisogno di novità vera e non di un restauratore sotto le mentite spoglie del rottamatore. Ma assolutamente  non vuole una nuova marcia su Roma. Anzi, ne ha paura. E’ per questo che i 5 stelle non convincono del tutto. Problemi di democrazia interna, uscite fuori luogo del direttorio,   fanno solo male al M5s.
Riuscire a fidarsi. Questa la sfida dei grillini. Dipende quindi  solo dagli uomini del Movimento. Anche per i ballottaggi del 19 giugno . E’ chiaro infatti che renziani e berlusconiani tenteranno di unirsi, rinvigorendo il Patto del nazareno mai morto, per sconfiggere sia la Raggi che l’Appendino. Ma se i 5 stelle  saranno  chiari con i propri elettori, non c’è alleanza che tenga. Saranno loro il futuro della riscossa italiana. Altrimenti moriranno politicamente come un Uomo qualunque di ‘gianniniana’ memoria.
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