DI CLAUDIA BALDINI
claudia baldini
Io traggo le seguenti conclusioni da questa verifica amministrativa, ma non solo, che doveva interessare 13 milioni di persone votanti. E le voglio trarre in maniera oggettiva , punto per punto. Perché sono stanca , stanchissima, nauseata dalla Sinistra, dal popolo potenzialmente di Sinistra. A volte mi pare che molti vivano su Marte. E siano orgogliosi di essere marziani.
1. L’astensione è ancora calata rispetto alla precedente tornata comunale, mediamente si attesta al 62% , ossia 5 punti in meno. Non è un crollo drammatico , ma un costante scivolamento verso l’indifferenza, l’apatia, l’antitutti.
2. Il Partito di maggioranza al governo che ha tentato di minimizzare la portata di questa verifica, è smentito in pieno. Perché raramente i cittadini hanno spostato drasticamente il loro consenso in modo così evidente.
3. Quando lo spostamento è così generalizzato non è un voto incentrato solo sulla verifica locale , ma porta dentro anche un giudizio più globale di delusione, di contrarietà al Partito della Nazione che non è un caso che sia stato massacrato dove Verdini era andato ad allearsi
4. In queste amministrative si giocava anche un altro test: quello della validità delle alleanze che tenevano in piedi delle giunte di centro sinistra. In misura diversa , perché ben diverso il tappeto su cui erano state costruite sia a Roma che a Milano appaiono appannate.
5. A Roma certo il PD ha commesso omicidi politici a colpi di notaio ed era prevedibile che la nausea portasse verso gli opposti lidi. E’ stato ancora una volta Berlusconi che, sottraendo alla Meloni il suo 7-8% , ha consentito a Giachetti di andare al ballottaggio. A Roma questa volta ha votato circa il 5% in più rispetto alle amministrative 2013. Ma Giachetti ha preso 17 punti percentuali in meno rispetto al primo turno di Marino.
6. A Milano Il dato negativo dovuto ancora una volta alla frammentarietà della sinistra è tutto qui : affluenza 54,6%, ben al di sotto del 67,6% – 13%. Pisapia primo turno aveva il 48,1% , Moratti 41,58. Sala ha il 41,6% praticamente alla pari con Parisi. Basilio Rizzo della sinistra ha il 5%. Tenete presente che Sala qui era sostenuto anche da Sel
Vabbè, poi sentirete tanti commentatori fini. Io guardo solo a sinistra. Siamo Sinistra Italiana , ma siamo Sel. Siamo trascurati come possibili protagonisti e portatori di programmi concreti. Si sbagliano a continuare ad astenersi. Ma ditemi se credete possibile in questo mare di nullità che un cittadino distratto possa andare a votare la solita solfa , cioè un’alleanza ad hoc per le elezioni. Vecchia politica da discussione accademica. Ah , proprio stamane un compagno felice mi diceva : noi siamo la vera sinistra!
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