claudia baldini
I ballottaggi sono quella strana abitudine , per cui , i leader dopo avere con forza chiamato a votare per la propria lista esclusa dai ballottaggi, si guardano intorno. E spesso possono davvero decidere e ribaltare il voto.
Faccio un esempio a Roma. Non è tanto il 2% forse che potrebbe dopo avere votato Fassina, gradire pur di osteggiare il 5 stelle , andare a votare anche Giachetti. In fondo rientra nella strategia di questa sinistra, intendo delle persone, non che Fassina si pronunci. Ma quello che resta vero è la matrice elettorale del PD che non è dissimile da quella che ha votato Marchini, a cui ha aderito anche Berlusconi. Quindi vedete che il cerchio intorno al Nazareno c’è sempre, pronto a chiudersi nei momenti difficili. Quando un partito cambia l’anima e ne assume altre a seconda della convenienza per vincere, non ci sono limiti etici o di valori, parola sempre più sconosciuta ai più. Quindi, mentre penso che a Roma, come in tanti altri comuni minori, il 5 stelle abbia ottenuto grandi risultati al primo turno , credo però che il secondo sia difficile, nonostante i divari col Pd. Basti pensare che Giachetti ha il 24,85% , Marchini il 10,96 . Se si fondessero arriverebbero già al 35,81, più per buona misura potrebbe esserci qualche voto da Sel per simpatia. Non vedo invece dove 5 stelle potrebbe pescare altro, forse dall’astensione , ma quella è un’area molto oscura. Non tifo per nessuno. Non c’è sinistra in campo, erano solo considerazioni.

 

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