DI ROBERTO SCHENA
roberto schena
Un candidato sindaco come Sala, costruito in fretta nei sei mesi di Expo, non ha convinto le periferie, rimaste fredde e indifferenti di fronte al nome del manager che ha condotto con successo la kermesse.   I quartieri periferici, specialmente del nord città, non si  fidano e votano compatti per Parisi;  Sala  prevale di misura (lo 0,9%, circa 4mila voti)  solo grazie ai quartieri alti, Porta Nuova inclusa, e Chinatown.
Cinque su nove municipi vanno al centrodestra. Un ribaltamento, il centrosinistra li governava tutti. In generale, nella fascia centrale e intermedia della città prevale Sala, in quella periferica, a basso reddito e degradata,   propendono nettamente per Parisi. La zona 4 (quella con Ponte Lambro e Corvetto) ha imposto addirittura un presidente leghista.
L’analisi dettagliata sezione per sezione la trovate qui: http://tg24.sky.it/tg24/speciale_elezioni/mappe-elettorali-2016.html.
 Hanno votato in maggioranza per il centrodestra il lungo rettangolo compreso tra le via Palmanova e via Padova, nonché quello tra via Lorenteggio e via Giambellino.  Con Parisi tutte le sezioni di Precotto (sono decine) eccetto una, due terzi delle sezioni di Gorla, soprattutto attorno al naviglio Martesana, quasi tutte le sezioni di Affori, Bruzzano e Dergano, tutte le sezioni di Villapizzone e del quartiere Varesina, tutta Quarto Oggiaro, tutte le sezioni intorno alla certosa di Garegnano e San Siro, cinque sezioni su otto di Figino, metà di Quinto Romano, due terzi di Quarto Cagnino.
Le decine sezioni di Baggio e parco delle Cave sono praticamente tutte con Parisi; il 100% del quartiere degli Olmi e di Sella Nuova (tra Inganni e Bisceglie). Non a caso il municipio 7 avrà un presidente di centro destra. La Barona è metà con l’uno e metà con l’altro, ma quasi tutte le sezioni del Vigentino, della zona Corvetto e di Vaiano Valle, di Ponte Lambro e Taliedo sono col centro destra: qui hanno imposto per la prima volta, a furor di popolo, un presidente di municipio della Lega Nord.
La maggioranza dei municipi va al centrodestra
Per quanto riguarda il centro storico vero e proprio, sono con Parisi tutte le sezioni comprese nella fascia che va tra i caseggiati dietro via Torino fino a piazza San Babila e Bianca Maria. Sala non ha convinto nemmeno il Quadrilatero della moda.
Il resto del centro ha interamente votato per Sala, come Buenos Aires-Loreto; il quartiere extra lusso di Porta Nuova, Porta Garibaldi e l’Isola e il villaggio dei giornalisti, mentre solo via Vittor Pisani è per Parisi. Le sezioni di Chinatown sono tutte per Sala (decisivo!), come Borgo degli Ortolani (via Canonica) e l’area chic di corso Sempione. Anche Città degli Studi è per Sala.
Su tutto grava la massa impressionante degli astenuti dal voto: ben il 45%. E visto l’andazzo del voto, stavolta, avere votato la sola domenica ha penalizzato Sala.
Essersi occupati per cinque anni solo del centro, di Porta Nuova ed Expo, sta portando il Pd e la sinistra moderata alla sconfitta. E’  la dimostrazione che se Pisapia si fosse ricandidato, non se la sarebbe affatto cavata così facilmente come si dice. Tuttavvia, se Sala e il Pd avessero accettato una coalizione con la lista di Rizzo, invece di espellerla, oggi i municipi sarebbero ancora  tutti del centrosinistra e la vittoria più certa. 
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