DI MARISA CORAZZOL

marisa corazzol

L’agenzia di stampa americana « Associated Press (AP) » ha voluto dimostrarsi molto zelante nei confronti di Hillary Clinton nell’aver annunciato ieri sera che l’ex segretario di Stato di Obama dispone già del numero di delegati necessari per essere « incoronata » vincitrice dal suo partito.
Ma l’agenzia lo ha tuttavia stabilito a partire da un conteggio considerato dagli stessi interessati assai bizantino, visto che i voti che saranno espressi nella convention di luglio costituiscono uno specifico corpo elettorale e non rientrano, pertanto, durante i voti espressi nei « causus » o nelle primarie. Ieri mattina, secondo l’ “AP”, a Hillary Clinton mancavano solo 26 voti. Aggiungendo i 1812 delegati eletti ai 571 super delegati, sarebbe quindi già alla soglia necessaria di 2383 voti.
Ma, alla vigilia delle primarie organizzate in 6 Stati, l’ex Segretario di Stato si è detta “lusingata”, mentre annunciava che avrebbe fatto campagna fino alla fine.

Contemporaneamente, però, lo staff di Bernie Sanders ha considerato “infelice e assai precipitata” l’informazione della “AP”. Il Senatore del Vermont pensa, infatti, che i voti dei super delegati non possano essere tenuti in considerazione prima della convention e che la Signora Clinton è pertanto ancora assai lontano dalla “meta”.

Ditelo agli “emeriti” giornalisti italiani che invece hanno già scritto della “nomination” di Hillary Clinton, prendendo i loro desideri per realtà e che confermano ancora una volta quanto sia giustificata la 77° posizione nella graduatoria della libertà di informazione che, nel caso, equivale a “libertà di disinformazione”.

foto di Marisa Corazzol.
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