DI CLAUDIO VALERI
claudio valeri
Cosa dicono queste elezioni? Che Renzi non ha avuto il plebiscito, ma neppure è caduto, che in piazza Plebiscito, De Magistris vale 6 stelle, che alla Raggi a Roma ne bastano 5, che la Meloni su una cosa ha ragione: Marchini ha salvato il PD. E poi che Fassino, a Torino, fa ancora rima con Appendino, almeno fino all’esito del ballottaggio che dovrebbe vincere. Che a Milano proprio non si sa come finirà, neppure accendendo le luci a SanSiro. Che in Italia non ci sono più i partiti, ma forse neppure i post-partiti. Che la fase è nuova, ma non si capisce ancora cosa sia. Che l’astensione aumenta perché la gente è stanca di promesse e malaffare, ma anche perché è un po’ menefreghista e si vede da come si comporta in società. Che muoiono migliaia di profughi, ma il problema sembra essere circoscritto a quelli che rimangono vivi. Che Alì è morto ed ora per tutti è un’ eroe, anche per quelli che il Vietnam lo conoscono soltanto per il Pangasio, un pesce del Mekong che risulta ancora inquinato per tutte le schifezze che ci hanno buttato dentro, quando il Vietnam era guerra, soltanto guerra.
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