DI ALBERTO TAROZZI
TAROZZI

E’ fatta, secondo lei. Hillary Clinton ha già incassato la nomination a candidato democratico nella corsa alla Casa bianca. Vero?

STIAMO ALLA MATEMATICA

Stando alla matematica sì al 99%. Sanders sostiene che qualche super delegato potrebbe cambiar parere.

Formalmente corretto, ma a un passo dalla fantapolitica.
Però, a dirla tutta, sia pure solo al 98%, la nomination della Clinton era già sicura qualche settimana fa, prima dei pronunciamenti di Puerto Rico e di qualche superdelegato.
La soglia del 50%+1 era così vicina e il numero dei posti da assegnare così alto che un ribaltone aritmetico pro Sanders era da tempo impensabile.

Perché allora questa affermazione, solo appena poche ore prima delle elezioni in California e New Jersey, con tanto di autoproclamazione e comprensiva della dichiarazione di essere passata alla storia?
Non di sola aritmetica si vive.

STIAMO ALLA POLITICA

Nelle ultime tornate elettorali l’andamento della Clinton aveva registrato pericolose flessioni e anche nei sondaggi per la Casa Bianca erano emersi dati che la vedevano possibile perdente con Trump, con rischi non minori di quelli di un’eventuale candidatura Sanders.

Cosa ne conseguiva? che, aritmetica a parte, una catastrofe in California e New Jersey, se non poteva ribaltare i numeri, poteva però a tal punto allarmare l’establishment dem da far dire loro a Hillary di farsi di lato, preferendo un Sanders in ascesa a una Clinton in discesa, anche se ancora un gradino sopra a Bernie.

Di qui la mossa di Hillary, quella della profezia auto avverantesi. Svelare agli occhi dell’elettorato la realtà vittoriosa dei dati aritmetici per svuotare di contenuti e di pathos la competizione in California ed evitare così una catastrofe politica che solo un confronto dai toni accesi le avrebbe potuto far rischiare.

Ben giocato Hillary, se è vero che anche Obama, che non stravede per lei, ha suggerito a Sanders di desistere. Ma Sanders desisterà?
E soprattutto, basteranno questi giochetti per spuntarla, quando si troverà di fronte lo psicopatico del Queens?

Raggiunto il numero di delegati necessari, sarà la prima donna a correre per la Casa Bianca
SANDERS NON CI STA – Se i media ormai sono certi della vittoria della Clinton alle primarie, non lo è altrettanto il suo avversario Bernie Sanders che ha immediatamente reagito, negando il risultato e spiegando in un comunicato che Hillary Clinton non può rivendicare l’investitura prima del voto alla convention democratica di luglio.
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