DI STEFANIA DE MICHELE
Ha solo 16 anni, ha affrontato il viaggio della speranza che ha visto morire in tanti nel Mediterraneo, è riuscita a sbarcare in Sicilia. Ma l’orrore di un’adolescenza depredata non si è concluso con l’arrivo in Italia: Aysha, il nome è di fantasia, è stata ripetutamente violata, ghermita, abusata dal bidello della scuola dove diceva, senza aggiungere altro, di non voler tornare. L’orco di là dal mare l’ha aspettata e le ha recato offesa, togliendole la speranza di poter fuggire alla miseria, anche umana e morale. La bestia diceva di volerla sposare, di avere intenzione di farle regali, insisteva perché consumasse con lui rapporti sessuali. L’ultima brutta avventura di Aysha è finita con un provvedimento cautelare nei confronti del bidello. Dopo la segnalazione di un’educatrice, insospettita dalla tristezza della ragazza, che si rifiutava di andare a scuola, la Polizia ha incastrato l’aggressore mentre cercava di violentare la giovane in uno spogliatoio. Le Procure di Ragusa e Catania, che coordinano le indagini, hanno chiesto ottenuto dal Gip la convalida del provvedimento di fermo e l’emissione del provvedimento cautelare.
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