DI EMILIO RADICE
EMILIO RADICE
Eppure c’è qualcosa che non mi convince, come quando per sentire la bontà di una moneta la si sbatteva per sentirne il suono. E il suono è fesso. A me sembra così. C’è qualcosa che è successo e succede in Italia che non vediamo chiaro. D’altra parte abbiamo convissuto per decenni con un apparato come Gladio e nessuno ne ha mai detto una parola, c’era ma non c’era. Ora vediamo i risultati elettorali ma sono opache gran parte delle tappe toccate prima di arrivare all’urna. Ne butto là qualcuna, per vedere se qualcuno arriverà in soccorso a chiarire tutto. Uno: le dimissioni del papa tedesco. Un fatterello che non si era mai verificato prima nella storia, se non risalendo fino a Celestino V. Dante lo prese e lo infilò nella Commedia; noi qualche parola. C’è chi dice che il suo ritiro fu obbligato dallo scandalo della pedofilia che rischiava di travolgere la Chiesa. Forse, chissà. Due: lo scoppio del caso Mafia Capitale, talmente Mafia che stiamo sempre a parlare di Buzzi e Carminati; talmente Capitale che se il palazzo di giustizia venne ribattezzato il Porto delle Nebbie anche il crimine su cui si indaga lo potremmo chiamare il Caso delle Nebbie. Ovvero: tutto qui? Ovvero ancora: mafia che c’entra? Boh, vedremo. Tre: e intanto il Pd è andato al suicidio con Marino. Cioè: come perdere il governo della Capitale portandola alle elezioni prima della scadenza della consiliatura. Perché? C’è chi dice che anche qui c’è stato lo zampino di San Pietro, alias Francesco, che arrivato a metter toppe davanti ai buchi della serratura non faceva in tempo a mettere in galera una fuga di notizie che gli spuntava l’outing di un collaboratore gay. E Marino? Marino benediva nozze gaie. Fulmini, saette: “Mo’ mi so’ rotto (non so come si traduce in argentino), questo sindaco non lo voglio più”. Ecco poi perché – se così è andata – Marino poi si mise a inseguire il Vescovo di Roma anche oltre Atlantico cercandone il perdono. Troppo tardi. E infine si è votato. Ma per cosa? Boh. La metà della gente è rimasta a casa. Gli altri che hanno messo la scheda nelle urne cercheranno di capire cosa hanno fatto nei mesi venturi. Gratta e vinci ma si sa che è il Banco che la fa sempre da padrone. Nebbia, nebbia fitta.
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