DI ANTONIO AGOSTA
antonio agosta
«Ho considerato che il mio lavoro su Francesco d’Assisi, composto in tempi non sospetti, fosse più che mai vivo e di attualità».
“Da Francesco a Francesco”, è  il titolo del nuovo e atteso doppio album del cantautore Angelo Branduardi che esce oggi, un lavoro che raccoglie i precedenti “Futuro Antico” del 1986, tra musiche sacre e profane del Medioevo, e i canti devozionali, brani elaborati e orchestrati dal Maestro e direttore artistico Renato Serio. E “L’infinito piccolo” del 2000, album musicato in occasione del Giubileo del Duemila, con 12 pezzi in cui l’autore ha cantato le parole di San Francesco tratte dalle “Fonti Francescane”. Un progetto discografico che ottenne il doppio disco di platino. Un collegamento ideale fra il Papa argentino e il santo di Assisi, come ha spiegato Angelo Branduardi al debutto del suo nuovo lavoro.
Il cantautore debutta nel 1974, influenzato musicalmente dall’incontro con il musicista inglese Paul Buckmaster e con il polistrumentista Maurizio Fabrizio, caratterizzando il suo percorso musicale, in modo proficuo, nella ricerca dei suoni popolari, barocchi e rinascimentali. Il grande successo gli verrà tuttavia dato dal terzo album, pubblicato nel 1976: “Alla fiera dell’est”, che contiene la celeberrima canzone omonima.
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