DI CARMEN VURCHIO
carmen vurchio

Il cancro ha ucciso tante volte nella mia famiglia. Troppe volte. Ho vissuto questa tragedia fin da piccola. Quindi capisco cosa possa aver provato Beth, mamma di sei bambini, quando, ricoverata in un ospedale della Virginia, ha capito che per lei non c’era più niente da fare. Si è spenta col sorriso sulle labbra, perché la sua amica del cuore ha esaudito il suo ultimo desiderio, adottando i suoi sei tesori. Stephanie e il marito, con tre figli, ne dovranno crescere nove, tra i due e i quindici anni. Non sarà facile ma sicuramente qualcuno li aiuterà. L’importante è che abbiano il bene più prezioso: la salute.
E’ sempre triste quando una persona si spegne, lo è ancora di più quando a uccidere è il male del secolo.
Ricordo mia zia Cristina. Non aveva figli, non poteva averne. Li avrebbe voluti. Era una donna allegra. La sua risata era coinvolgente e indimenticabile. Il cancro al seno l’ha consumata e se l’è portata via a soli 54 anni.
Zia Maria, cancro al seno, ha lasciato un marito e due figli a soli 52 anni. Era bella, dolce, sempre elegante. Oggi sarebbe nonna.
Zio Achille ha salutato la sua famiglia a 57 anni, per un cancro ai polmoni. Zio Italo, una moglie due figlie e due nipoti, si è spento a 60 anni, per lo stesso motivo.
Sono morti che fanno male, perché a uccidere è una malattia che spezza le vite degli ammalati e i cuori dei loro cari.
Tanti guariscono, ed è un bene. Altri però si illudono di riuscire a vincere la battaglia contro il nemico, che li colpisce alle spalle, quando meno se lo aspettano.
Sempre il cancro, lo scorso anno, si è portato via l’ex moglie del mio compagno, lasciando un bambino di 9 anni, senza la sua mamma, bimbo che viveva con lei in Italia. Ora il piccolo vive col papà e con me a Cabo Verde. Si è ambientato in fretta, è circondato da tanto affetto ma è innaturale che non possa crescere con la donna che lo ha messo al mondo.
Mentre scrivo ho le lacrime agli occhi. Perché il cancro segna per sempre. Occorre continuare a combatterlo e a permettere ai malati di sconfiggerlo.
Forza ricercatori, fate il miracolo.

foto di Carmen Vurchio.
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