DI UMBERTO SINISCALCHI
12646742_186978724992617_4920049143238530196_o
Fa una certa impressione assistere(!) ad un allenamento a porte chiuse. Ma per l’Italia di Conte, a parte oggi, sara’ così. Le misure antiterrorismo lo impongono. Così a Montpellier, in avenue Einstein, sede del “Centre de formation Gasset”, i 23 scelti dal CT in scadenza sgambetteranno senza pubblico alla ricerca dell’amalgama perduto. Troppi problemi in Francia per lasciare una Nazionale in “balia” dei propri tifosi. Troppo freschi i ricordi di charlie Hebdo e del “Baraclan”.
Così i nostri eroi saranno supersorvegliati da 12 poliziotti venuti apposta dall’Italia, oltre a tutto il sistema di sicurezza messo in piedi dall’UEFA. Il capo della sicurezza per Buffon e compagni si chiama Massimo Passariello, vicepresidente dell’Osservatorio. Alle sue dipendenze, un esperto in sicurezza, uno in terrorismo, due funzionari di coordinamento e uno presso l’Ambasciata. Altri sei poliziotti saranno addetti al “dialogo” con i tifosi.
Sarebbe calcio. Ma anche le altre squadre non stanno meglio. Gli svizzeri, ad esempio, possono contare su 80 poliziotti. Ai nostri giocatori e’ stato poi “sconsigliato” di uscire da soli dall’hotel Marriott, che ospita la spedizione italiana. Tutte le sedute di allenamento verranno disputate sul campo dedicato a Larent Blanc, capitano dei bleus campioni del Mondo 1998. Sembra passata un’eternità. Eppure a Saint Denis la traversa colpita da Gigi Di Biagio, nell’ultimo disgraziato rigore contro la Francia, trema ancora.
A proposito. Domani partita inaugurale dell’Europeo e tra due giorni, alle 21, Italia-Belgio rappresenterà l’esordio dei nostri contro una squadra sulla carta fortissima. Noi ? E chi lo sa ? Staremo a vedere.
Annunci