DI PAOLO DI MIZIO

paolo di mizio

Ora i giochi sono fatti e Hillary Clinton è certa della nomination come candidata democratica alla Casa Bianca, grazie ai maneggi del partito e dello stesso Obama, che hanno tagliato l’erba sotto i piedi di Bernie Sanders. Ma proprio ora conviene dare uno sguardo agli ultimi sondaggi – realizzati pochi giorni fa – che mostrano chiaramente, al di fuori delle manovre interne di partito, quanto Hillary non sia amata dagli americani, perché ritenuta una donna arrivista, falsa, smodatamente ambiziosa, affamata di potere e di denaro, pronta a qualunque compromesso con la sua coscienza (soprattutto perché forse non ha una coscienza!) pur di conseguire i suoi fini.
Un sondaggio della Rasmussen mostra che in un confronto diretto tra Hillary e Trump, quest’ultimo sarebbe vincente con il 42% contro il 37% di Hillary. Un sondaggio CBS-New York Times invece mostra che in un confronto diretto tra Trump e Sanders, il bizzarro miliardario newyorkese non avrebbe avuto una chance di vittoria: sarebbe stato sbaragliato con il 58% contro il 31%.
È presto per fare pronostici: le elezioni si terranno tra cinque mesi, il 4 Novembre, e tutto può ancora accadere. Ma il “sentiment” del pubblico americano, comprensivo dei tanti (la maggioranza) che non hanno partecipato alle primarie, trova una lampante evidenza nelle nude cifre di questi sondaggi.
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