DI MARCO CORRIAS
Marco Corrias
Questo mostro ecologico, costruito in spregio a ogni regola ambientale, economica, turistica, in una delle valli più belle di Sant’Angelo (Fluminimaggiore) è uno dei simboli dello sperpero di denaro pubblico: milioni e milioni della legge per la riconversione mineraria finiti, grazie al silenzio di un’intera comunità e alla compiacenza dei suoi amministratori, nelle mani di speculatori senza scrupoli e totalmente digiuni di ogni concezione di economia turistica. In pochi abbiamo detto e ridetto che quello non era un luogo dove far sorgere un albergo, perchè deportare in quel fosso lontano dal mare e da quasi tutto centinaia di turisti non sarebbe stato agevole. Questo albergo, aperto solo per un brevissimo periodo e stato poi richiuso e abbandonato al declino del tempo, destinato alla fatiscenza (queste foto risalgono a due anni fa). Ora, molti, a partire da Mauro Pili che ha avuto poteri tali da opporsi a questo scempio, dopo anni di ignavia e di silenzio, protestano perchè sarà riaperto per ospitare dei migranti sbarcati in Sardegna, come in altre parti del sud. Pagherà per questo l’Unione europea, e il prefetto ha semplicemente fatto quel che gli viene richiesto: trovare un tetto a dei disperati in fuga. Certamente chi ha avuto l’idea (e anche qualche ragazzo di Flumini) ci guadagnerà il suo. Ma forse qualcuno avrebbe preferito che questo “hotel a 4stelle” continuasse a cadere in pezzi. Meglio in rovina che agli immigrati, sembra di capire. E pensarci prima, no?
foto di Marco Corrias.
foto di Marco Corrias.
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