DI VINCENZO PALIOTTI

 
“La riscossa partirà dal Sud”. Parole del premier/segretario nel presentare il candidato sindaco Valeria Valente, e infatti a Napoli è cominciata questa riscossa con l’irruzione della PS a perquisire due sedi di comitati elettorali del PD, due persone indagate per corruzione elettorale. Si spera adesso parta finalmente la riscossa che ponga fine alle tante cose alle quali abbiamo tutti assistito sia che si trattasse di primarie, che di ogni genere di consultazione elettorale. In verità non era questo genere di “riscossa” che intendeva il premier/segretario. La sua affermazione era, naturalmente, di carattere elettorale in pieno stile DC che alla vigilia di ogni consultazione elettorale si ricordava del Sud e una volta raggiunto lo scopo lo lasciava al suo destino. Oggi che l’appello, e la dichiarazione di cui sopra, non hanno avuto l’effetto voluto il premier/segretario se ne lamenta e parla di commissariare il PD Campano. Arriva in ritardo però, prima di lui oggi è arrivata la Polizia. In ritardo perché non ci spieghiamo come mai il segretario/premier non ha pensato di commissariare il PD Campano quando a detta di tanti, Bassolino compreso, alle primarie per stabilire il candidato sindaco è successo di tutto, in tema di irregolarità naturalmente, e nonostante il premier/segretario fosse stato messo al corrente della situazione nulla si è fatto, ovviamente perché a vincere le primarie era stato il candidato scelto dallo stesso premier/segretario, con la benedizione nientemeno che di Verdini. E niente fu fatto neppure in occasione delle Regionali quando la commissione antimafia dichiarò ineleggibile De Luca, candidato anch’esso “benedetto” dal premier/segretario. Anche in quell’occasione si gridò alle irregolarità, a voti arrivati addirittura da personaggi in “odore” di camorra, con i voti dei quali fu eletto appunto De Luca. Ma anche lì nonostante le “chiacchiere” non si mosse dito: tutto era finito con la vittoria del candidato scelto dal premier/segretario e quindi tutto regolare, tutto in perfetta morale. Ora però che il candidato PD è stato addirittura escluso dal ballottaggio, al quale andranno De Magistris e Lettieri, il premier/ segretario parla di commissariare il PD, moralizzare quindi un ambiente che non è più “affidabile”, non per le tante irregolarità, denunciate anche in queste ore da De Magistris in proiezione ballottaggio, ma per i risultati che evidentemente non sono più quelli che rendevano “morale” un ambiente che oggi è ritenuto non degno della considerazione del premier/segretario, ma solo perché non è più vincente aggiungiamo noi. Meno male che esiste, tra i tanti, un detto napoletano che dice: “buono si ma fesso no” ed in questa frase si racchiudono i motivi del “tonfo” del PD a Napoli e la totale mancanza di fiducia verso il premier/segretario di questa città.

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