DI LUIGI IRDI
luigi irdi
Dico altre quattro stupidaggini. Quelle che ho scritto finora dichiarando il mio voto per la Raggi (penso che qui un bel chissenefrega ci starebbe anche bene) mi sono costate rimproveri di amici e qualcuno mi ha perfino tolto il saluto (e qui chissenefrega lo dico io).
Ci sono alcune cosette che non mi vanno giù.
La prima è che viene contestato alla Raggi di essere “eterodiretta” dai vertici del Movimento 5 Stelle . Il rimbrotto arriva in particolare dai polemisti del Pd in servizio permanente e dal duo Renzi – Orfini, cioè quelli che hanno messo in fila e spedito dal notaio un buon numero di consiglieri comunali del Pd per abbattere Marino. I quali, docilmente eterodiretti, hanno “eseguito gli ordini”, come si usava dire tempo fa a Norimberga.
Pur ricordando dunque che Matteo Renzi e Matteo Orfini sono i campioni del mondo dell’eterodirezione dei consiglieri comunali francamente mi riesce difficile comprendere questa accusa mossa alla Raggi.
I partiti da molti anni hanno assunto connotati personalistici (vogliamo parlare di Berlusconi?). I leader comandano e qui evidentemente ciò che fa scandalo è qui che a comandare sia un comico, un uomo di spettacolo. Bè, Berlusconi non era meno comico, per dirne una, per non parlare di Ronald Reagan che faceva proprio l’attore. Quindi, da questo punto di vista, tutto questo scandalo dell’eterodirezione a me non scuce più di tanto. Naturalmente sarebbe necessario ripensare le forme partito, ma questo è un altro discorso.
Raggi è giovane, anche carina, e quindi è scema. Ecco la seconda contestazione, vagamente sessista, se posso dire. Una mia amica mi dice: “Ma l’hai sentita parlare?”. Certo che l’ho sentita. Mi sembra una persona educata, non urla e non strepita. Non le ho sentito germogliare tra le labbra intuizioni politiche fulminanti, ma in giro di Winston Churchill ce ne sono pochini. Non direte che Giachetti vi emoziona eh?
“Ma non ha sentito che farnetica di funivie e di baratto? Straparla!”. Ma scusate, a parte che il mio amico Matteo giustamente ricorda che quello della funivia non è un progetto proprio nuovo
http://roma.corriere.it/…/raggi-funivia-sopra-tevere-idea-v…
A Napoli non c’è una funicolare? A Istanbul (ci sono stato di recente) ce n’è una splendida che porta dal lungomare ai quartieri in alto. In tante città europee ci sono funicolari e funivie. Come mai solo a Roma questa idea scandalizza? Mica stiamo parlando di fare la funicolare tra il Colosseo e Colle Oppio, ma eventualmente di studiare soluzioni innovative in periferia.
“Ma sei matto, quella non ha alcuna esperienza”.
Questo è vero. Raggi è un avvocato, ha studiato giurisprudenza, proprio come la Maria Elena Boschi che, del tutto priva di esperienza è stata messa a riformare la Costituzione della Repubblica. E cavolo, se la Boschi può rifondare la Repubblica, la Raggi non può provare a governare Roma? Andiamo, su… lo vedete come sono fiacche queste obiezioni?
Raggi non ha esperienza di amministrazione di una grande città. E’ vero. Ma non credo che questo possa essere un vero ostacolo (il paragone con la Boschi mi sembra illuminante).
Ciò che conta, a mio modo di vedere, è che Raggi non ha interessi particolari da difendere. Non quelli dei costruttori e palazzinari, non quelli dei commercianti, non quelli del ceto imbroglione e traffichino cresciuto e pasciuto nelle greppie dell’amministrazione capitolina.
Si può dire la qualunque ma non che Raggi sia figlia di questo tessuto politico e che sia portatrice di interessi particolari.
Ciò che infine mi stranisce ancor di più è la critica alla posizione della Raggi sulle Olimpiadi. Non appena ha detto di essere contraria alle Olimpiadi si è scatenato il fuoco di sbarramento di tutto quel generone romano legato in qualche modo al circuito dei palazzinari e dei grandi soldi.
Come molti hanno dimenticato il colpo definitivo al crac greco è stato dato proprio dalla dissennata scelta di Atene di metter su un baraccone olimpico da 4-5 miliardi di euro tutti rigorosamente a debito, nel 2004.
Buona parte degli investimenti che si fanno in occasione di simili manifestazioni sportive sono a fondo perduto. Certo, uno coglie l’occasione per fare qualche fermata di metro in più, rimettere in sesto qualche area cittadina per farci il villaggio olimpico, ma il resto in genere si lascia morire. In Brasile, finiti i mondiali di calcio, negli stadi ci pascolano le pecore. La Grecia c’è saltata per aria, per fare la splendida. Tenuto conto che Roma ha anche sul groppone un debito di 13 miliardi di euro, non so, vogliamo farne un altro po’?
Mario Monti l’aveva capito. Lo ricordo perché a sostenere le Olimpiadi sono gli alfieri della libera impresa, in nome dello sviluppo cementifero. E infatti rifiutò di controfirmare la candidatura di Roma da presentare al Cio.
http://www.ilsole24ore.com/…/olimpiadi-2020-decisive-candid…
Questa distanza della Raggi da interessi così corposi per me è un valore aggiunto non da poco sul quale vale la pena di riflettere.
Giachetti è un’ottima persona e certamente onesta, anche se gli mancano (come alla Raggi del resto) le doti e il carisma di un leader. Ma Giachetti, alla fine, da lì viene, da quel mondo, da quegli ambienti politico amministrativi che hanno consentito il saccheggio di Roma.
Non posso capire come sia possibile dar loro ancora fiducia.
Scusate eh se sono andato lungo.
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