DI ROBERTO SCHENA
roberto schena
Le olimpiadi a Roma sono una jattura per i romani e un’operazione d’immagine non necessaria, peraltro molto rischiosa per l’Italia. A differenza di qualche decennio or sono, gli investimenti per allestirle non sono più soltanto pubblici. Un tempo miglioravano la vita e le attrezzature della città ospitante nel suo complesso, oggi è un gigantesco investimento urbanistico-finanziario che richiede ingenti capitali privati, i quali seguono altre logiche, prevalentemente fondiarie; la rideterminazione delle aree d’oro e il rilancio della speculazione edilizia PER AVERE UN RITORNO, la creazione di altre infrastrutture spesso inutili e dannose basate sulla spartizione degli appalti e facili ruberie politiche. Non è un caso se il Messaggero di Caltagirone sponsorizza fanaticamente l’idea. E’ stato così per l’Expo di Milano, da cui la città ha tratto scarsi benefici, mentre a guadagnarci sono stati i soliti noti, figuriamoci una kermesse al cubo come le olimpiadi.
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