DI LUCA SOLDI
luca soldi
Arriva finalmente la nuova legge  che introduce il reato di “negazionismo”.
Le pene sarebbero pesanti e prevederebbero la reclusione da 2 a 6 anni, nei casi in cui la propaganda, l’istigazione e l’incitamento si fondino “in tutto o in parte sulla negazione della Shoah o dei crimini di genocidio, dei crimini contro l’umanità e dei crimini di guerra” come definiti dallo statuto della corte penale internazionale.
In particolare, si stabilisce che sono punite le condotte di propaganda, istigazione e incitamento, “commessi in modo che derivi concreto pericolo di diffusione”.
A stabilirlo con 237 voti a favore, 5 contrari e 102 astenuti l’aula della Camera che ha approvato in via definitiva, in terza lettura, la proposta di legge ritrasmessa dal Senato che introduce nell’ordinamento il reato di negazionismo.
Contrastanti, naturalmente, le opinioni dei partiti.
Il presidente dell’Unione delle Comunità Ebraiche Italiane Renzo Gattegna, era presente al dibattito e alla votazione in aula a Palazzo Madama. “L’Italia scrive una pagina storica della sua recente vicenda parlamentare e dota il legislatore di un nuovo fondamentale strumento nella lotta ai professionisti della menzogna tutelando al tempo stesso, con chiarezza, principi irrinunciabili quali la libertà di opinione e di ricerca”.
foto di Luca Soldi.
 
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