DI ALESSANDRO ROBECCHI
Alessandro Robecchi
Secondo una ricerca dell’Università di Uppsala, prendere a merluzzate in faccia per due anni gran parte del tuo elettorato, alla lunga non ti fa vincere le elezioni. La ricerca (563 pagine) è durata tre minuti, il tempo di una telefonata in Italia. Ma basta con le analisi politiche! C’è un’intera società in movimento che marcia verso la fatidica data del 19 giugno. Ascoltiamola!
Psichiatri – l’Associazione Nazionale Psichiatri ha nominato Matteo Renzi presidente onorario. Uno che riesce a dire nella stessa frase “Noi non siamo come gli altri, quando perdiamo lo diciamo” e “Non abbiamo perso” è la miglior pubblicità per la categoria. Il paziente soffre anche della sindrome di sottrazione dell’ego: succede quando uno dice “Ci metto la faccia” e i suoi candidati al ballottaggio rispondono “No, no, per carità!”.
Mondine – A Milano, lo staff di  Beppe Sala si interroga su come conquistare il voto disperso a sinistra. In parole povere, come convincere quelli di sinistra che lui e Renzi sono di sinistra. Le slide sono in preparazione. Molte le iniziative in corso: una mostra su “Stalin, quel brav’uomo”, da tenersi in area Expo per simulare la Siberia, una parata di mondine con canti popolari e l’obbligo di indossare il colbacco per tutti i candidati.
Bunker – Grande impennata del mercato delle ristrutturazioni a Roma. Vista la mappa del voto, con gli elettori Pd concentrati ai Parioli, gli assediati hanno deciso di passare all’azione: rinforzate le porte blindate, praticate apposite feritoie alle finestre da cui lanciare brioches al popolo inferocito, corsa alle provviste per resistere all’assedio, che finirà in ogni caso con il ballottaggio. I resistenti del bunker dei Parioli sono pronti a tutto, anche a reagire violentemente con un fitto lancio di Rolex all’indirizzo delle forze dell’ordine.
Cern – Il Cern di Ginevra, dopo numerose simulazioni, ha definito “Non quantificabile” la distanza tra la propaganda renziana e la realtà. “Avevamo provato a misurarla in anni luce – dice il responsabile dello studio – ma era molto più vicina Andromeda, che tra l’altro è piena di bersaniani”.
Salvini – Esperti di pediatria e psicologia infantile sostengono che la deterrenza non funziona. Dire a un bambino “Mangia la minestra, se no arriva il lupo” non funziona come in passato. Allo stesso modo dire a un elettore milanese “Vota Sala, se no arriva Salvini”, che pare l’argomento migliore a disposizione, potrebbe non funzionare.
Pentagono – Un materiale fortemente distruttivo, che erode le superfici e i partiti a cui viene applicato. Al Pentagono stanno studiando una nuova molecola che non lascerà scampo agli eserciti nemici. Basterà introdurre il nuovo materiale all’interno di un organismo per far scappare molti degli abitanti, militanti, elettori e simpatizzanti, e rovinare definitivamente le strutture. Le ricerche sono ovviamente top secret, ma qualcosa trapela: la sostanza che distrugge gli organismi dall’interno si chiamerà Verdini.
Renzisti anonimi – Boom di iscrizioni per la meritoria associazione di riabilitazione e sostegno. Come si sa, la disintossicazione avviene per gradi, ognuno racconta al gruppo la propria storia e la propria esperienza con il renzismo, e promette di smettere. La motivazione è tutto, in questo campo, per cui ogni renzista anonimo conta i giorni del suo successo (spillette con la scritta: “Non credo più a Renzi da 321 giorni”). Il segreto della disintossicazione sta nella fiducia in se stessi, ma soprattutto nel non essere giudicati per le proprie debolezze: “Mi sono affidato a Renzi in un momento di debolezza, ma ora ho capito che era la soluzione più semplice e sbagliata”. Applausi del gruppo. L’anonimato è fondamentale per permettere una totale sincerità del pentimento, anche se ogni tanto qualcuno grida: “Ehi, ma quello è Rondolino!”
http://www.alessandrorobecchi.it/index.php/201606/il-cern-va-ko-la-distanza-tra-renzi-e-la-realta-non-si-misura-in-anni-luce/
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