DI LUCA SOLDI
luca soldi
Se  n’è andata Pina, la donna ch’è stata al fianco di Libero Grassi e ne ha custodito memoria ed impegno.
Una donna importante, una moglie e una madre che non si è mai arresa.
Pina Masiano non ha mai rinunciato a combattere ed a diffondere lo spirito di giustizia e legalità.
Anche quando nel 1991 le uccisero il marito “colpevole” di non aver ceduto alle regole della mafia pagando il pizzo.
Non solo, Libero Grassi, oltre ad essersi rifiutato di pagare il pizzo, aveva deciso di denunciare, i suoi estorsori. Lo aveva fatto pubblicamente cercando di portare alla luce quello che tutti sapevano.
Per questo era diventato, un modello, un esempio da seguire.
E come tanti esempi, in quegli anni, era rimasto solo. Sostenuto, spesso, solo a parole.
E la solitudine intorno era stata compresa dalla mafia che il 29 agosto del 1991 lo aveva assassinato.
Il dolore e le difficoltà che si aggiunsero però non fermarono la moglie, la compagna di sempre.
Pina volle portate avanti le sue idee senza risparmiarsi un attimo.
E così senza fermarsi mai, comincio’ il suo cammino per diffondere i sentimenti che avevano ispirato Libero e tutti coloro che credevano nel sentimento e nel dovere per la legalità.
Così Pina, per tutti questi anni, ha continuato a raccontare la storia di suo marito in giro per l’Italia, soprattutto nelle scuole. Così come e’ stata forte la presenza nell’associazionismo antimafia e nel mondo della politica.
Un vero esempio di impegno e dignità per tutti.
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