DI GIACOMO MEINGATI
giacomo meingati
Le orecchie e i cuori dei protagonisti del cinema internazionale sono stati sfiorati dalla pacata voce di Bergoglio? Crediamo di sì, a vedere il programma e i primi passi del Taormina Film Festival 2016, dalla scelta del presidente onorario della giuria, Richard Gere, modello di una feconda armonizzazione tra il glamour hollywoodiano e i valori della solidarietà, sino alla scelta del tema e lo svolgimento programmatico che pone al centro gli homeless, gli invisibili della nostra società.
Il gigantesco Orione Hollywoodiano sembra davvero, costellato delle sue stelle e dei suoi divi, piegarsi a raccogliere la voce di chi voce non può avere, per tentare di farla arrivare agli orecchi di tutti. Questa ci pare l’intenzione di questo importante evento.
Più di 100 i titoli tra anteprime, corti, film, docufilm con 21 paesi rappresentati tra cui Nuova Zelanda, Albania, Finlandia.
Apertura per la Disney Pixar con “Alla ricerca di Dory” per passare alla proiezione di “gli invisibili” di Oren Moverman, con lo stesso Gere, davanti a 300 senza tetto provenienti da tutta la Sicilia.
Molte le star attese tra cui Oliver Stone, che presenterà il film, di cui è coproduttore, “Ukraine on fire” di Igor Lopatonok, coraggioso documentario – intervista che va al cuore della crisi e del conflitto Ucraino.
Altri importanti personaggi del mondo dello spettacolo attesi ai Campus del Fesival sono Noemi, Salvatore Esposito, Marco Bellocchio, Jeremy Renner.
Appena lanciata l’importante campagna ‪#‎HomelessZero‬ tra ministero, rappresentato dal ministro Giuliano Poletti, e Fio, con presente Cristina Avanto, in cui si è messo all’asta un pregiato orologio Baume e Mercier limited edition il cui ricavato andrà alla Fio.
Altri film in programma “c’è sempre un perché” di Dario Baldi con Maria Grazia Cucinotta, “The Conjuring, il caso endfield” di James Wan.
Riprende poi il TAO62, concorso che premia il miglior film mediante una giuria di giovani presieduta da Monica Guerritone e Caludio Masenza.
Trai film in concorso “tutti vogliono qualcosa” di Richard Linklater e “l’attesa” di Roland Sejko.
La madrina d’apertura dell’appuntamento, che si svolge proprio nella giornata odierna è Bianca Balti, chiuderà invece Rocio Munoz Morales.
Questo in linea generale il senso del grande appuntamento per il cinema internazionale prodotto e organizzato da Agnus Dei di Tiziana Roma, general manager del festival coadiuvata dai suoi co-direttori artistici Chiara Nicoletti e Jacopo Mosca, che muove in queste ore i suoi primi passi.
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