DI ANTONIO AGOSTA
ANTONIO AGOSTA
Il 9 settembre del 1991, dallo Studio 1 del Centro Palatino di Roma, andava in onda la prima puntata di “Non è la Rai”, programma cult – rivoluzione del piccolo schermo, ideato da Gianni Boncompagni al suo esordio sulle reti Fininvest, oggi Mediaset. Domenica 12 giugno, dalle ore 10.30 del mattino, fino a tarda notte, Media Extra proporrà il meglio della storia dello show con una maratona televisiva di 16 ore, incluse le interviste alle protagoniste registrate nel corso dei lunghi quattro anni di diretta.
Fu una trasmissione d’intrattenimento live a frequenza quotidiana, un vero format televisivo che ha lanciato personaggi importanti nel mondo del teatro, della musica, del cinema e della televisione, ragazze quasi ventenni in cerca di notorietà a forza di balli e gag di gruppo.
La prima edizione fu condotta da Enrica Bonaccorti, nelle vesti di una buona e attenta padrona di casa, affiancata da Antonella Elia e Yvonne Sciò. La seconda da Paolo Bonolis, il giullare della Tv italiana, pronto a bacchettare le ragazze, in modo fittizio, insolenti e ribelli. Mentre le altre due edizioni furono affidate ad Ambra Angiolini, ancora minorenne, oggi è un’attrice di commedie all’italiana di successo. Di lei si ricorda l’aiuto del regista attraverso l’auricolare e l’atteggiamento “megalomane” che suscitò parecchie critiche.
Nel programma si ballava di continuo, a volte la stessa canzone ripetuta e suonata ad alto volume, con uno sfondo scenografico che riprendeva le quattro stagioni, come a voler ricordare che dalla vita bisogna cogliere sempre l’attimo fuggente, perché non siamo eterni.
Sono passati 25 anni dall’esordio del programma. Le quarantenni di oggi ricordano con nostalgia, e con una lacrima sul viso, le loro prime cotte legate a un ballo spensierato insieme alle loro beniamine di un programma divenuto culto di una generazione che mai più ritornerà.
Annunci