NON SAPPIAMO PIU’ MEDITARE IN SILENZIO. DOBBIAMO PER FORZA ESTERNARE E CONDIVIDERE

DI ROBERTO COTRONEO Perché nessuno più riesce a leggere il dolore attraverso il silenzio? Nell’opposto della ridondanza. In un passaggio qualunque che è pieno di significati perché quei significati sono troppo lievi per essere detti? In una fila di finestre, in uno zainetto, in un passo rapido che attraversa l’immagine c’è il riflesso di un… Read More NON SAPPIAMO PIU’ MEDITARE IN SILENZIO. DOBBIAMO PER FORZA ESTERNARE E CONDIVIDERE

QUELLE ARDITE DATTILOGRAFE DI UN TEMPO

DI ROBERTO COTRONEO Sfogliando uno studio di qualche anno fa sulla censura teatrale durante il fascismo ho scoperto che nel teatro meno impegnato, con autori ormai dimenticati come Silvio Zambaldi o Andro Bresciani uno degli immaginari erotici era quello per la dattilografa. Circolavano commedie, spesso censurate, con titoli come: Un’ardita dattilografa, oppureQuando la dattilografa è… Read More QUELLE ARDITE DATTILOGRAFE DI UN TEMPO

LA SERIE TELEVISIVA “1992” NON MI CONVINCE PROPRIO

DI ROBERTO COTRONEO Credo che la critica ai prodotti culturali di questi anni risenta molto della fatica di trovare nuovi linguaggi che aiutino a capire. Mi riferisco a tutto quello che è stato scritto in merito a 1992, la serie televisiva, pensata da Stefano Accorsi, che ha provato a mettere in ordine quello che accadde… Read More LA SERIE TELEVISIVA “1992” NON MI CONVINCE PROPRIO

DOVE VANNO LE ANATRE DI CENTRAL PARK QUANDO IL LAGO GHIACCIA?

DI ROBERTO COTRONEO C’è una domanda che molte generazioni di lettori hanno condiviso, e che è diventata celebre. È in un famoso romanzo di J.D. Salinger, Il giovane Holden. A un certo punto il protagonista si chiede: «Io abito a New York, e pensavo al laghetto di Central Park, vicino a Central Park South. Chi sa se… Read More DOVE VANNO LE ANATRE DI CENTRAL PARK QUANDO IL LAGO GHIACCIA?